agriturismo Cortona

Itinerario: dettaglio


31 maggio 2000

Museo diocesano (Cortona)

Il Museo diocesano di Cortona si trova in piazza del Duomo 1, nell'ex-chiesa del Gesù, e raccoglie oggetti ed opere d'arte provenienti dalle chiese del territorio e dalle proprietà della diocesi.
La raccolta d'arte venne fondata nel 1945 e conserva importanti opere di Pietro Lorenzetti, Beato Angelico, Bartolomeo della Gatta, Sassetta e Luca Signorelli, oltre ad arredi sacri di notevole pregio.

Il percorso espositivo inizia dall'unico oggetto antico presente, di altissima qualità, il sarcofago romano con il Combattimento tra Dioniso e le Amazzoni, databile al II secolo d.C. e ritrovato nei presi del Duomo. L'opera, scoperta nel XV secolo, venne ammirata da Donatello e da Brunelleschi, il quale si recò appositamente a Cortona per vederlo su consiglio dell'amico.
La sala successiva è dedicata alla pittura, dove si conservano una Madonna col Bambino attribuita Niccolò di Segna (1336 circa), la monumentale Croce sagomata e dipinta di Pietro Lorenzetti (1315-1320, dalla chiesa di San Marco), il Crocifisso e la Maestà dello stesso autore, a cui sono attribuiti anche dei frammenti di affreschi con l'Andata al Calvario da Santa Margherita. Sempre di scuola senese è il trittico della Madonna dell'Umiltà tra i santi Nicola, Michele, Giovanni Battista e Margherita da Cortona del Sassetta (1434 circa), già in San Domenico.


Luca Signorelli, Comunione degli Apostoli, 1512
Capolavoro della pittura italiana del primo Rinascimento è la pala dell'Annunciazione di Beato Angelico (1430 circa), pure da San Domenico, dotata di predella originale. Dello stesso artista è anche il Trittico di Cortona con predella mostrante le storie di san Domenico.
L'Assunta di Bartolomeo della Gatta (1470-1475) proviene dal convento benedettino della Contesse. Sono conservate ben nove tavole del caposcuola locale, Luca Signorelli, tra cui il Compianto su Cristo morto (da Santa Margherita, 1502) e la Comunione degli Apostoli (dall'altare maggiore del Gesù, 1512) sono le uniche firmate.
La pittura del XVIII secolo è rappresentata dalla tela con le Estasi di Santa Margherita da Cortona di Giuseppe Maria Crespi (1701) e dal Miracolo di san Francesco di Paola di Francesco Capella (1750).
Nel sottochiesa, già sede della Compagnia del Buon Gesù, si trova un ciclo di affreschi del Doceno con Sacrifici del Vecchio Testamento, disegnato da Vasari e risalente al 1554-55. Il Compianto sul Cristo morto dell'altare è un gruppo in terracotta invetriata dell'ambito di Benedetto Buglioni (1517 circa). Gli stalli lignei intagliati ai lati sono di Vincenzo da Cortona (1517).
La sala delle oreficerie e degli arredi sacri è ricca di testimonianze del prestigio della sede cortonese. Tra queste spiccano il calice di Michele di Tomè con smalti translucidi (1370 circa), il reliquiario Vagnucci di Giusto da Firenze (1457-58) che inglobò una statuetta di Cristo di fattura francese del primo quarto del XV secolo (l'opera venne commissionata dal vescovo di Perugia, il cortonese Jacopo Vagnucci, per il futuro Duomo cittadino). Il pregevole parato Passerini, ricamato per il cardinale Silvio Passerini, è un'opera di scuola fiorentina del primo quarto del XVI secolo: è composto da tredici pezzi in velluto laminato d'oro e broccato con l'applicazione di ricami eseguiti su disegno di Raffaellino del Garbo e Andrea del Sarto.

Opere principali

Beato Angelico - Annunciazione di Cortona, 1430 circa
Trittico di Cortona, 1436-1437
Pietro Lorenzetti, Maestà di Cortona, 1335 circa
Sassetta, Polittico di San Domenico di Cortona, 1434 circa
Luca Signorelli
Compianto sul Cristo morto, 1502 circa
Comunione degli Apostoli, 1512
Compianto sul Cristo morto tra angeli e santi, 1516 circa
Immacolata Concezione e santi, 1523 circa



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