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Itinerario: dettaglio


30 aprile 2013

NEL PRESEPE DEL CASTELLO L'ARCA DELLA SPERANZA

Dal 25 dicembre all?8 gennaio nei sotterranei di Palazzo della Corgna
NEL PRESEPE DEL CASTELLO L'ARCA DELLA SPERANZA
Solidarietà al primo posto nella tradizione dei volontari del Terziere Castello

Dal 25 dicembre all'8 gennaio si rinnova la spettacolare iniziativa del Terziere Castello, il Presepe monumentale che da oltre quarant?anni unisce arte, spiritualità e solidarietà. Allestita nei sotterranei di Palazzo della Corgna, la rappresentazione della Natività e del cammino dei pastori verso la capanna del Bambino è espressione autentica di una tradizione di artigianato artistico che fa parte della storia della città: cotto, ferro, legno, pittura. È dal mese di ottobre che un nutrito gruppo di volontari, quest?anno con un numero più consistente di ragazzi, sta letteralmente costruendo, con legno, chiodi, trapani e martelli, le varie parti di cui il grande Presepe si compone: spazi diversi, per centinaia di metri quadrati di allestimento, ciascuno con fondali e paesaggi pensati e realizzati per raccontare, dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, le tappe della lunga storia che lega l?Uomo a Dio. La struttura va poi pian piano prendendo forme sempre più definite e colorate, mentre si anima di figure: uomini, piante, animali, tutti realizzati ad arte, per un mosaico che ogni anno si arricchisce di presenza nuove. ?Tutto questo lavoro - spiega il Presidente del Terziere, Michele Gorello - finirà, come accade ogni anno, alla vigilia di Natale, perché si tende a perfezionare ogni dettaglio fino al momento di aprire le porte.
La suggestione e la qualità dell?ambientazione e la bellezza delle statue esposte varrebbero di per sé un viaggio a Città della Pieve; ma il Presepe aggiunge a queste qualità anche un altro valore: quello della solidarietà, condivisa con tutti i visitatori.
Per il sesto anno consecutivo - precisa Gorello - gli incassi dei biglietti di ingresso servono a finanziare progetti di solidarietà nel sud del mondo: per tre anni abbiamo collaborato con Action Aid, per due anni con gli Amici del Malawi e in questa edizione abbiamo preso contatti con una organizzazione che opera nel settore del commercio equo e solidale e finanzieremo un progetto in favore di una cooperativa di artigiani del Kenia, per il miglioramento dei laboratori dal punto di vista della sicurezza e sanitario?. Al progetto per il Kenya vengono devoluti un quinto del biglietto d?ingresso e l?intero ricavato della vendita degli oggetti prodotti nei laboratori ?gemellati?, acquistabili in un apposito spazio, all?uscita del Presepe. Ogni edizione propone inoltre un tema, attorno al quale si svolge la narrazione, che si rivolge agli uomini e alle donne del presente. Ecco allora che affiorano prepotentemente il dramma delle catastrofi naturali, dell?ingiustizia, della fame, della sofferenza dei più deboli. Domande che spesso determinano la perdita della Speranza e la sconfitta di ogni buona volontà. Filo conduttore di questa edizione è l?atteggiamento personale dell?uomo di fronte a tutto questo: ?Possiamo ancora scegliere di amare? è l?invito dei volontari del Castello: ?Come simbolo della scelta, e della Riconciliazione dell?Uomo con Dio - spiegano - abbiamo inserito nel Presepe una grande arca, come quella di Noè?. Il Natale di Dio, ci rivela il Presepe di Città della Pieve, è l?Arca eterna della Speranza che ogni anno ci ricorda che possiamo ancora scegliere di costruire la nostra salvezza attraverso l?Amore.

Il Presepe è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.



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